Fai Silenzio.
- Vanessa Sion

- 16 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min

La maggior parte delle persone parla a vuoto.
Si lamenta a vuoto.
Giudica a vuoto.
Quasi fosse un automatismo: nemmeno si accorgerebbero della bruttura che vedrebbero, se uno specchio glielo mostrasse in quel momento.
Circa tre mesi fa, ho iniziato a sentir nascere dentro di me, per la prima volta in modo radicale, una necessità impellente: Silenzio.
Parlavo al telefono, e dentro di me: Silenzio.
Ascoltavo le conversazioni inutili degli altri: Silenzio.
Osservavo i miei sbuffi, i piccoli lamenti quotidiani: Silenzio.
Dannazione, fai Silenzio.
Smettila.
Smettila di aprire bocca se non c’è reale necessità.
Smettila di esprimere anche il più sottile lamento o giudizio.
Smettila di perdere tempo a parlare con chi non ti nutre dell’energia che vuoi nella tua vita.
Smettila di riempire questo istante con rumore superfluo.
Più mi osservavo, più cresceva l’insofferenza.
Il rumore rubava il mio istante. La mia attenzione.
Ogni rimasuglio di discorso banale, mio o altrui, come un episodio lavorativo, mi dava letteralmente il voltastomaco (non che ne fossero rimasti molti nella mia vita, ed è questo che fa sorridere).
Così, a un certo punto, ho detto: Basta.
Se la mia Anima chiede Silenzio, io DEVO fare Silenzio.
Dentro e fuori.
Sta a me non permettere più che il rumore si impossessi dei miei corpi, fisico e mentale.
Ho obbedito al Silenzio.
Il risultato?
Ho letto 10 libri in 10 giorni.
Mai successo prima. Nemmeno in ferie.
E figuriamoci in un periodo lavorativo.
Oltre che a preparare un esame universitario.
Tra le righe di quei libri, ho trovato la risposta al Silenzio che mi richiamava a sé.
E d’ora in poi sarà la regola.
Non sarà mai più proferita parola dalla mia bocca se non strettamente necessaria all’evoluzione, mia o di un altro essere umano.
Sia fatta la Tua Volontà.
Vanessa Sion
16.07.2025





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