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La vita è un eterno tapis roulant

  • Immagine del redattore: Vanessa Sion
    Vanessa Sion
  • 7 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 11 dic 2025


Molte delle mie intuizioni mi arrivano quando guido in autostrada.

Forse perché smetto di "fare" e mi lascio andare, mi apro a ciò che c’è, mi godo il relax del viaggio.


Mentre la mia auto percorreva la strada, mi sono ricordata l'errore madornale del paradigma: non stavo percorrendo una strada con la mia auto, ma era la strada che veniva verso di me.

Così come ogni luogo, ogni stanza, ogni oggetto, ogni persona che incontro mentre sperimento questa vita.

La questione, è che ciò che sto spiegando non è un messaggio cifrato, è letterale.


A me sembra di andare sempre verso qualcosa, ma è pura illusione:

Io Sono un punto di pura consapevolezza, che non ha spazio né tempo e sono sempre "QUI / ORA", qualunque cosa io faccia e ovunque vada.

Vi rendete conto che ogni volta che vi fermate a pensarci, ovvero ve ne ricordate, siete sempre in un QUI / ORA?


Affinché questo concetto possa essere di facile comprensione, posso paragonarmi a un punto che cammina in eterno su un tapis roulant:

"Io-punto” sto fermo, sempre in quel momento / spazio presente-infinito (anche se "stare fermo" non è assolutamente il verbo corretto, perchè Io Sono un punto aspaziale e atemporale).

A me sembra di fare centinaia di chilometri, di andare in ferramenta, di incontrare "per caso" la persona che mi dice la frase giusta al momento giusto, mi sembra che tra me e quella finestra ci siano 5 metri.

In realtà "Io Sono un punto fermo" (ripeto, fermo non è corretto, ma prendiamolo per buono) e, in quanto pura consapevolezza, proietto un immagine del mondo esterno che crea l'illusione che io mi stia muovendo in un mondo grande.

Immagine assai ricca, poiché comprende suoni, odori, sensazioni, sapori, dinamiche e problemi.


Il credere, erroneamente, che "Io" vivo in un Universo / Mondo, mi porta a cadere nella trappola del "c'è un mondo là fuori che mi fa le cose belle o brutte", questo genera il circolo vizioso pensiero-emozione, che a sua volta influenza la realtà che costantemente e istantaneamente vado a creare.

Ma tutte queste "cose belle o brutte" non me le fa il mondo, che nemmeno esiste (dovrei scrivere un poema solo per spiegare questa affermazione che andrebbe approfondita), me le sto creando Io.


La Verità, che è poi così semplice, è l'esatto contrario di ciò che si crede normalmente: l'Universo / Mondo che io sperimento ogni giorno è una mia creazione.

Non c'è nulla di misterioso, non è un messaggio criptico, lo ripeto.

Non sono Io che Sono nell'Universo, ma l'Universo che è dentro me.

Io Sono (letteralmente) l'Universo stesso, Io Sono tutto ciò che mi accade: di buono, di cattivo, di comico, di drammatico, di assurdo.


Non esiste nulla al di fuori, perché non esiste un "fuori".

Io Sono Tutto.

Prenderne coscienza spalanca le porte alla bellezza infinita: Non esiste "bene e male", sono entrambe dinamiche necessarie alla proiezione per arrivare a integrare questa profonda comprensione.



Vanessa Sion 🦋

07.02.2025

 
 
 

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