Come la Quercia accanto al fiume in piena
- Vanessa Sion

- 17 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

L’ultimo mese e mezzo la vita mi è scoppiata in mano d’improvviso.
Sentivo di essere vicina a una svolta epocale senza precedenti, ma mai avrei pensato che il “Reset” potesse essere così drastico.
Mentre sono con un’amica, pronuncio queste parole guardando il Cielo: “Portami al livello successivo. Accetto tutto, ma non toccarmi Quell’Unica cosa”.
In quell’attimo mi rendo conto di ciò che ho appena fatto.
L’Universo ascolta Sempre una richiesta generata dal Piano Cardiaco.
Faccio il passo più importante della mia vita, lascio che lo Spirito guidi il mio Intento: credevo che la Prova risiedesse unicamente nel superamento di quella soglia.
E invece era solo l’Inizio.
Come un’atomica: un boato.
Orrore e Meraviglia.
Poi il Silenzio.
Le conferme che non arrivano.
La prima porta chiusa in faccia a un passo dal venire selezionata per uno dei progetti più determinanti per il mio percorso.
La seconda porta chiusa per il secondo progetto a cui avrei dedicato la mia vita.
Respiro.
Resto all’Interno.
Non mi arrendo.
Inizio a percepire che non posso più sostenere la mia vita a questo ritmo. Qualcosa dentro mi urla “Fermati”.
Lo metto nero su bianco, lo Decreto, quasi fosse un presagio.
Sette giorni dopo mi schianto per colpo di sonno, distruggo la Macchina (maiuscolo Non a caso).
Non mi spavento.
Non è un caso.
Sorrido, davanti al disastro economico annunciato.
Resto all’Interno.
Non mi arrendo.
Accade un episodio che in pochi istanti condensa l’imprinting emozionale che ha caratterizzato la maggior parte della mia vita, e tutte le mie ferite in un istante mi squarciano il corpo emotivo.
Implodo.
Sanguino.
Barcollo.
Resto all’Interno.
Non mi arrendo.
Viene colpita Quell’Unica cosa.
Lo Sapevo dal momento in cui avevo pronunciato inizialmente quelle parole.
Mi rendo conto.
Fatico a respirare.
Mi reggo.
Resto all’Interno.
Non mi arrendo.
“La vita è come uno squalo. Ti gira intorno e prima si prende ciò che ti circonda. Ora si è presa la Macchina. La prossima, se non cambi qualcosa, sei Tu. Fai meno. E fallo Bene. […] ”.
Osservo tutto ciò che mi sta portando via la Vita.
Lascio che mi strappi ogni cosa di dosso.
Ritorno all’Essenza.
Ritorno all’Origine.
Ricordo la mia Sola e Unica Missione.
Tutto il resto è: Non più necessario.
“Chi Sei Tu?”
Resto all’interno.
Non mi arrendo.
Mi rimbocco le maniche.
Tutto ciò che non mi rappresenta più deve essere demolito.
Agisco: Reset.
Cancello l’80% del lavoro di 5 anni.
Ora c’è spazio per il Nuovo.
Mi Affido.
La Vita mi fornisce tutti gli strumenti per portare avanti i pochi progetti che sono in linea con ciò che Io Sono.
Agisco.
Do il mio meglio.
Mi Affido.
La Vita mi chiede di ascoltare quelle “Parti di Me” più scomode, quelle che in passato mi hanno ferita così tanto.
Mi pongo in Ascolto.
Lascio che sia lo Spirito ad accogliere quel dolore.
È dura.
Mi Affido.
“Tu non hai paura”.
Sorrido.
Mi Affido.
“Tu devi portare ciò che è Eccellenza ancor più all’Eccellenza”.
Inspiro.
Quella è la Via.
Mi Affido.
Mi apro all’Amore che non mi sono mai concessa.
Osservo il Mondo intorno a me, e mi sento profondamente Grata per ogni piccola cosa che mi è donata.
Per la prima volta mi sento protetta dall’Esistenza stessa.
Sento che posso lasciar andare, che andrà tutto bene.
Ed ecco che i Miracoli accadono.
Ed ecco che l’Universo intero cospira affinché ogni cosa possa ritrovare il suo posto, in modo rinnovato.
Ed ecco che Io Ritorno a Essere ciò che Sono.
Vanessa Sion
17.12.2025





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